Una storia lunga 700 anni
Ipab di Vicenza deriva da una plurisecolare storia di opere pie e carità, così un tempo si chiamava la solidarietà sociale, che inizia nel tardo Medioevo e arriva a lambire i giorni nostri.
Le prime notizie si riferiscono all’Ospedale di S. Maria della Misericordia, fondato nel 1309, e all’Istituto Proti-Vajenti-Malacarne, originato dal testamento di Giampiero de’ Proti del 1412; si passa poi in Età Moderna all’Istituto del Soccorso del 1590 e all’Ospizio delle Zitelle del 1602, per arrivare, nel periodo contemporaneo, al lascito di Ottavio Trento del 1810 e al testamento del conte Girolamo Salvi del 1873.
Quelle citate sono solo alcune delle opere e fondazioni istituite nel corso dei secoli dalla generosità dei vicentini. L’art. 1 dello Statuto dell’Ente, reperibile nel sito www.ipab.vicenza.it, rende conto nei dettagli dell’elenco di tali opere. Inoltre, sempre nel sito web, è indicata una bibliografia di recenti pubblicazioni che riguardano perlopiù il patrimonio artistico – monumentale di proprietà dell’Istituto, acquisito mediante lasciti e donazioni.
Nel 2003, i due istituti vicentini, che raccoglievano l’eredità di quelle storie, “I.P.A.B. Servizi Assistenziali” e “Istituto Salvi”, si sono fusi nel nuovo ente “Ipab Proti Salvi Trento”, ora denominato “Ipab di Vicenza”.


